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Casina di Raffaello

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La Casina di Raffaello è sita in via della Casina di Raffaello a Villa Borghese (Roma).
Il nome con cui si conosce il palazzo è improprio, in quanto:
  • 1°, si confonde il palazzo con il Casino di Raffaello sito a Villa Doria nel GaloppatoioAlberta Campitelli, La Casina di Raffaello in "Villa Borghese", pag. 68-69, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (1997), ISBN 88-240-3787-9;
  • 2°, l'artista urbinate non vi abitò mai né vi ebbe a che fareL'edificio.

Storia

La casina fu edificata per volere del cardinale Scipione Caffarelli-Borghese quando fu incominciata a essere costruita anche la Villa Pinciana, l'odierna Villa Borghese.
Inizialmente si trovava in mezzo ad un gelseto, boschetto sventrato quando è stata edificata la vicina Piazza di Siena, piazza che in seguito ospiterà organizzazioni e manifestazioni ippiche di un certo rilievo.
Il boschetto dei gelsi dette il nome arcaico al palazzo: "Palazzina dell'arboreto de' gelsi"Cos'è la casina.
Originariamente il palazzo era destinato come abitazione del guardarobiere della Villa.
Il palazzo, anticamente, aveva molte stanze e due logge al piano superiore, nella loggia della facciata superiore vi erano delle decorazioni a chiaroscuro.
Ad un lato del palazzo vi era un piccolo giardino quadrato con un frutteto ed un agrumeto.
L'edificio doveva ospitare le varie statue di Villa Borghese, in seguito sostituite da copie, onde evitare che venissero rubate, questo progetto non è mai stato possibile in quanto l'edificio è sempre stato residenza privata che non ha consentito l'esposizione delle statue.
Nel Settecento, con la gestione dei lavori degli Asprucci, fu realizzata la chiesa dedicata all'Immacolata Concezione sul lato verso il giardino del lago.
Fino al 2003, la casina fu adibita ad abitazione privataIl restauro.
In seguito si dovette provvedere ad urgenti lavori di restauro, visti i gravi danneggiamenti dovuti all'incuria: dai prospetti esterni, tinteggiati in un incongruo giallo ocra, che presentavano intonaci fatiscenti e in più punti distaccati e caduti, mentre le decorazioni a stucco sul frontespizio del portico della cappella risultavano in gran parte perdute.
Erano stati stravolti anche gli interni, i quali presentavano superfetazioni e tramezzature che avevano completamente alterato la spazialità originaria. Nel cortile erano state realizzate nuove cubature; la stanza più importante dell’edificio, situata al piano terreno e decorata da pregevoli affreschi di Felice Giani, era stata divisa con tramezzi; i portali di accesso erano stati in parte tamponati.
Il progetto di restauro è stato curato dalla Sovraintendenza Comunale ed è stato finalizzato alla ricostituzione della spazialità originaria degli interni e del cortile, secondo l’assetto conferito da Antonio Asprucci nel Settecento, adeguandolo staticamente e impiantisticamente alla nuova funzione di ludoteca.
In primo luogo sono stati eliminati tutti gli interventi che ne avevano alterato la struttura e sono stati ripristinati tutti gli elementi originari della struttura.
Esternamente sono stati ripristinati i porticati, la tinteggiatura e il travertino, ripristinato sia al pian terreno che nelle lesene e nelle cornici al piano superiore. Tutti gli stucchi sono stati ricostruiti secondo i modelli originari superstiti.
Grande cura è stata dedicata alle decorazioni degli interni sia della Sala Giani sia della Cappella. Dopo gli opportuni e necessari interventi di consolidamento e rimozione di sali e vecchie e improprie tinteggiature, sono stati eseguiti leggeri ritocchi e integrazioni ad acquerello, restituendo ai pregevoli dipinti murali i colori originari. Analogo intervento di pulitura è stato eseguito sui marmi, la statua dell’Immacolata Concezione e le paraste in marmo cipollino situate all’interno della Cappella. Con l’occasione è stata ripristinata la bella balaustra in marmi colorati davanti all’altare.

Spazio Arte e Creatività “Casina di Raffaello”

Lo Spazio Arte e Creatività “Casina di Raffaello” è una ludoteca che l’Amministrazione Capitolina ha aperto nel 2006 e dedicato a tutti i bambini dai 3 ai 14 anni.
La Casina è di proprietà del Comune di Roma e dal 2006 viene gestita in collaborazione con Zetéma Progetto Cultura.
La Casina propone un articolato programma di attività per i bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni: laboratori didattici, letture animate, presentazioni di libri, mostre temporanee, centri estivi, corsi di formazione, rassegne sull’editoria per l’infanzia e tanto altro.
Dispone di spazi gratuiti fruibili anche a bambini al di sotto dei 3 anni, di sale da affittare per feste di compleanno e di una libreria specializzata dove poter acquistare libri e giochi per l’infanzia.

La chiesa dell'Immacolata


La chiesetta dell'Immacolata ad un'unica navata è ospitata nel pianterreno del lato ovest di questa casina.
Un loggiato permette l'accesso alla chiesa.
Gli affreschi della chiesa furono realizzati tra il 1791 ed il 1793 da Felice Giani e da Giovan Battista Marchetti con raffigurazioni cristiane.
L'altare è in marmo verde e porfido rosso sormontato da una statua in marmo bianco dell'Immacolata Concezione di Filippo Andrea Grandjacquet.
La chiesa ospita anche la tomba di Pietro Canonica.

Note


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    Categoria:Villa Borghese
    Categoria:Roma Q. III Pinciano
     
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