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Gianni Maroccolo

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Nella sua carriera quarantennale, prevalentemente nel ruolo di bassista, ha suonato e collaborato con svariati artisti del panorama italiano ed internazionale, come produttore artistico e scopritore di talenti.

Biografia

Le origini e gli anni settanta
Gianni Maroccolo (o Marok, come affettuosamente amano chiamarlo amici ed estimatori) nasce nella maremma toscana, da madre casentinese e da padre veneto. Ancora bambino approda in Sardegna al seguito della famiglia che vi si trasferisce per motivi di lavoro, inizialmente a Jerzu, un piccolo paese in Ogliastra e successivamente a Sinnai, cittadina non lontana da Cagliari, dove trascorrerà la sua adolescenza.
Ed è proprio l’isola incessantemente sferzata dal vento di maestrale, che con il suo mare e con la sua gente influenzano continuamente il suo percorso, non solo artistico.
Il primo contatto con la musica avviene in tenera età grazie ad ogni strumento o dispositivo che gli capita sotto tiro, come un mangiacassette Stereo 8, un giradischi, una vecchia radio, la prima TV e una chitarra che casualmente si ritrovò in casa.
Al doposcuola delle scuole medie Gianni frequenta con passione un corso di musica, approcciando qua e là a tutti gli strumenti disponibili, e dopo un diploma al Nautico e qualche lavoretto sporadico riesce ad acquistare il primo basso elettrico, un Sant Louis rosso vinaccia che con la sua linea ricordava il “diavoletto” della Gibson. Ma il vero approccio con la musica suonata avviene grazie ad un espediente, ovvero collegando il basso ad una vecchia radio modificata per amplificarne il suono. Anni dopo quello stesso basso verrà regalato a Piero Pelù.
La colonna sonora del periodo è a base di Who, David Bowie, Led Zeppelin e Pink Floyd e tra il brevetto di salvataggio e di nuoto ed il libretto di navigazione, sopraggiunge un nuovo trasferimento che stavolta ha come destinazione Firenze.
Gli studi proseguono con la scuola alberghiera e in questo periodo Gianni conosce e frequenta amici con la sua stessa passione, tra questi Francesco Calamai, un batterista energico e adrenalinico e Sandro Dotta, un ragazzo bolognese studente di architettura a Firenze, chitarrista particolarmente dotato, conoscenza che Gianni definì sostanziale: “musicalmente mi aprì la mente, mi insegnò a cogliere ne la sostanza, l’essenza”.
Da lì in poi, il passo verso la sala prove è brevissimo. Dopo un periodo trascorso a suonare brani di Who, Bowie e Led Zeppelin a loro si unisce Antonio Aiazzi col suo organo col quale nasce il primo gruppo che sarà chiamato “Destroyers”. Dopo qualche concerto improvvisato qua e là, il nome della band muta in “Queenies & The Suffragettes” per la presenza di due ballerine.

Anni ottanta

.
Iniziò la sua carriera come bassista dei Litfiba, di cui è stato membro fondatore, coautore delle musiche e spesso responsabile degli arrangiamenti. Nel 1980, per un singolare scambio di persona, Maroccolo aveva saputo che nell'ambiente dell'underground fiorentino un tale Federico era alla ricerca di un bassista per formare una nuova band. Gli telefonò convinto di parlare con Federico Fiumani dei Diaframma, in realtà si trattava di Federico Renzulli meglio noto come "Ghigo", un chitarrista da poco fuoriuscito dai Cafè Caracas dove suonava insieme a Raffaele Riefoli (Raf).
Rimase con i Litfiba fino al 1989, quando lasciò il gruppo a causa di attriti con il manager Alberto Pirelli, non prima di aver inciso con il gruppo fiorentino Litfiba del 1982, Luna/La preda del 1983, così come Eneide di Krypton, colonna sonora per uno spettacolo teatrale dei Krypton, Yassassin del 1984, Desaparecido del 1985, Transea, EP del 1986, 17 re, doppio LP pubblicato lo stesso anno, il live 12-5-87 (aprite i vostri occhi), Litfiba 3 del 1988 e Pirata dell'89, album che è in realtà un finto live costruito in studio. Maroccolo partecipa alla registrazione di quest'ultimo ma non al tour che segue la pubblicazione del lavoro. Si tratta di dischi fondamentali della new wave italiana di cui Gianni si dichiara sempre orgoglioso. Non gradirà invece particolarmente il prosieguo della famosa band senza la sua presenza.
Parallelamente all'attività con i Litfiba, nel periodo tra la fine degli anni ottanta e novanta, ha dato vita con Antonio Aiazzi e Francesco Magnelli il progetto sperimentale dei Beau Geste, dedito in particolare alla composizione di colonne sonore per spettacoli teatrali, pubblicando negli anni novanta tre album.

Anni novanta

Nel 1990 lo troviamo emigrato, insieme a Francesco Magnelli, Giorgio Canali e Ringo de Palma, nei CCCP Fedeli alla linea con i quali incide Epica Etica Etnica Pathos. Nel frattempo ha iniziato anche una carriera parallela di produttore discografico. Nello stesso anno produce il primo album della rock-band bresciana Timoria, Colori che esplodono.
Nel 1991 diventa produttore artistico di una rock band fiorentina, i Vidia, il cui cantante era Enrico "Erriquez" Greppi, leader dell'attuale Bandabardò, e sotto l'egida della casa discografica CGD dirige artisticamente il disco Solo un folle può sfidare le sue molle (CGD, 1991). In quell'anno produsse sempre per i Timoria l'album Ritmo e dolore dove comparve Antonio Aiazzi alle tastiere.
Continua la collaborazione con Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni e soci: nel 1992 questi fondano i Consorzio Suonatori Indipendenti.
Nel 1992 Maroccolo conosce e in seguito lancia i Marlene Kuntz, oramai rassegnati allo scioglimento dopo anni di tentativi di emergere andati a vuoto, producendo Catartica, disco di esordio del gruppo. Produrrà anche gli album successivi del gruppo cuneese.
Nel 1997 Tabula Rasa Elettrificata dei C.S.I. raggiunge per una settimana un clamoroso primo posto nella hit parade italiana.

Anni duemila


Nel 2000 i C.S.I. si sciolgono, ma Maroccolo continua a suonare insieme a Ferretti nel terzo gruppo fondato da quest'ultimo, i Per Grazia Ricevuta, nati nel 2002.
Sempre nel 2000 collabora a Né buoni né cattivi, primo album solista dell'ex-compagno di viaggio nei Litfiba, Piero Pelù, scrivendo insieme a lui e ad Antonio Aiazzi la musica della penultima traccia, Il segno.
Nel 2004 Maroccolo diventa il bassista dei Marlene Kuntz, con i quali incide Bianco sporco e partecipa alla seguente tournée nel 2005.
Sempre nel 2004 esce il suo primo disco solista, A.C.A.U. La nostra meraviglia, disco che vede la partecipazione di vecchi amici e compagni di viaggio come Giovanni Lindo Ferretti, Piero Pelù, Carmen Consoli, Cristiano Godano, Ginevra Di Marco, Manuel Agnelli, Giorgio Canali, Francesco Renga, Federico Fiumani, Franco Battiato e Lorenzo Cherubini.
Assieme a Paolo Favati, collaboratore dei Marlene Kuntz e Pankow, ha collaborato alla fondazione nel 2005 della Pippola Music Indie Label, etichetta musicale toscana interessata a produrre gruppi emergenti della scena indie-electro-pop.
Il 25 maggio 2007 esce l'album Bastian contrario, frutto della collaborazione con la cantante Ivana Gatti. Maroccolo partecipa alla realizzazione di quest'album in qualità di autore dei brani Se vuoi e Lei, come bassista, nella produzione, negli arrangiamenti e nel missaggio. Compare inoltre come attore in alcuni dei videoclip del DVD allegato al CD.
Tra i dischi che ha prodotto, oltre a quelli già citati, anche alcuni lavori di Joecool, Timoria, Diaframma (Il ritorno dei desideri), Statuto, Yo Yo Mundi, Bandabardò, Cecco Signa.
Fonda nel 2009 insieme ad Antonio Contiero e Toni Verona (Ala Bianca Group) una nuova casa editrice, Al Kemi Lab che si occuperà di edizioni a tiratura limitata di opere d'arte legate alla musica, il teatro, la letteratura, la video arte, la fotografia con l'intento di valorizzare le produzioni indipendenti. In novembre Al Kemi Lab pubblica un cofanetto a tiratura limitata nel quale sono raccolte le sonorizzazioni, le immagini fotografiche e i testi relativi alla realizzazione dei filmati sperimentali dei Masbedo - Glima e Schegge d'incanto in fondo al dubbio, che partecipano alla 53ª edizione della Biennale di Venezia.

Anni duemiladieci


con il progetto Beautiful.
Dal 4 giugno 2010 è disponibile in download digitale la compilation Debut, una sorta di biglietto da visita della sua neo-nata etichetta discografica Al-Kemi Records, in cui partecipano artisti affermati come Marlene Kuntz e il progetto Beautiful, al fianco di giovani emergenti quali Bastian Contrario, The Clockmakers, Denise, Diverba ed Alessandro Orlando Graziano.
Sempre nel 2010 concretizza con Cristiano Godano, Luca Bergia, Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz e la partecipazione di Howie B il progetto Beautiful con l'uscita in ottobre dell'album dall'omonimo titolo e una piccola tournée con il gruppo.
A febbraio 2012 Gianni Maroccolo ha annunciato la decisione di appendere il basso al chiodo e smetterla con la musica suonata.
Il 1º giugno 2012 Gianni Maroccolo torna sul palco con i Litfiba dopo oltre 22 anni, in occasione dell'esibizione della band al Nelson Mandela Forum, riunendo così tutti i superstiti della formazione originale degli anni '80, in ricordo di Ringo De Palma, batterista storico della band, prematuramente scomparso proprio il 1º giugno del 1990.
Nelle date del 30 e 31 gennaio 2013 Gianni Maroccolo si è esibito con i Litfiba ed Antonio Aiazzi all'Alcatraz di Milano in due concerti celebrativi della cosiddetta Trilogia del potere, comprendente i dischi che gli stessi Litfiba produssero tra il 1983 e il 1989. Entrambe le date sono andate sold out, con fans provenienti da tutta Italia, tanto che ne sono state programmate altre due, il 24 e il 25 marzo 2013, e anch'esse hanno fatto registrare il tutto esaurito. Il successo ha determinato la decisione della band, nella formazione originaria, di suonare anche in altre città italiane nel mese di aprile 2013 e in un mini tour estivo nel mese di luglio 2013.
Da queste esibizioni, è stato tratto un album dal vivo intitolato Trilogia 1983-1989 live 2013, uscito nel marzo 2013.
Nel 2013 esce il disco Vdb23/Nulla è andato perso, con la collaborazione di Claudio Rocchi. Il disco è stato autoprodotto dagli stessi Maroccolo e Rocchi, e contiene contributi di svariati artisti della scena musicale italiana, legati alla storia musicale di Gianni Maroccolo, quali ad esempio Piero Pelù e Ghigo Renzulli dei Litfiba e Massimo Zamboni dei CCCP Fedeli alla linea e CSI.
Essendo stato finanziato tramite crowdfunding l'album non è disponibile sul mercato discografico ordinario, ma soltanto ai sottoscrittori del progetto sul sito musicraiser.com.

Strumentazione e stile

Maroccolo suona con un basso elettrico Fender Precision Elite II del 1982 (ne possiede due uguali), con plettri Dunlop 60 mm (quando li usa), pedalini boss, corde D'Addario EXL220 (0.40 sol- 0.60 re - 075 la - 0.90 mi)
Lo stile di Gianni Maroccolo al basso elettrico è molto originale: pur essendo un musicista autodidatta e con tecnica essenziale, si caratterizza per l'uso sia dell'arpeggio sia degli accordi, suonati sulle quattro corde con il plettro, come se il basso fosse una chitarra.
Oltre allo stile nell'utilizzo dello strumento, anche il suono del basso di Maroccolo è caratteristico e riconoscibile: utilizzo di pochi tasti, tecnica elementare, suono sovente sporco e metallico ricco di effetti delay. L'uso del distorsore in moltissimi brani (tra cui Ferito, Vendette, Tex, Narko's, A tratti, per citarne solo alcuni), a ricamare parti melodiche e rumorose al contempo, è un'altra caratteristica preminente del basso di Maroccolo.

Discografia

Litfiba

  • 1982 – Guerra
  • 1982 – Luna/La preda
  • 1983 – Eneide di Krypton
  • 1984 – Yassassin
  • 1985 – Desaparecido
  • 1986 – Transea
  • 1986 – 17 re
  • 1987 – 12-5-87 (aprite i vostri occhi)
  • 1988 – Litfiba 3
  • 1989 – Pirata
  • 2013 – Trilogia 1983-1989 live 2013

Beau Geste

  • 1990 – Chaka (Materiali sonori) con gli Africa X
  • 1991 – Per il teatro (Materiali sonori)
  • 1997 – Il tetto del mondo (CPI)
  • 2014 – Eneide - Un nuovo canto (Tannen Records)

CCCP Fedeli alla linea

  • 1990 – Epica Etica Etnica Pathos
  • Consorzio Suonatori Indipendenti

    • 1993 – Maciste contro tutti (con Üstmamò e Disciplinatha)
    • 1994 – Ko de mondo
    • 1994 – In quiete
    • 1996 – Linea Gotica
    • 1997 – Tabula Rasa Elettrificata
    • 1998 – La terra, la guerra, una questione privata
    • 2001 – Noi non ci saremo Vol. 1
    • 2002 – Noi non ci saremo Vol. 2

    Per Grazia Ricevuta

    • 2002 – Per grazia ricevuta
    • 2003 – Montesole 29 giugno 2001
    • 2004 – D'anime e d'animali
    • 2009 – Ultime notizie di cronaca

    Ivana Gatti

    • 2005 – Resta
    • 2006 – Il linguaggio delle murene
    • 2007 – Bastian contrario
    • Insieme hanno scritto Sonnambula per Valentina Giovagnini ed entrambi hanno partecipato poi alla registrazione del brano, la Gatti al pianoforte e Maroccolo al basso e che poi sarà inserito nell'album L'amore non ha fine (2009)

    Marlene Kuntz

    • 2005 – Bianco sporco
    • 2007 – Uno
    • 2012 – Canzoni per un figlio

    Marlene Kuntz e Masbedo

  • 2009 – M3 - Glima - Schegge d'incanto in fondo al dubbio
  • Beautiful

  • 2010 – Beautiful
  • Deproducers

    • 2012 – Planetario
    • 2017 – Botanica
    • 2019 – DNA

    Solista

    • 1996 - Francesco Magnelli & Gianni Maroccolo – Escoriandoli (Colonna Sonora) (CPI)
    • 2004 – A.C.A.U. La nostra meraviglia
    • 2013 – Vdb23/Nulla è andato perso (con Claudio Rocchi)
    • 2017 – Nulla è andato perso (Live - Triplo LP/doppio CD - Contempo Records)
    • 2018-2020 - Alone voll. I-IV (Contempo Records)
    • 2020 - Noio. volevam suonar (con Edda)

    come Produttore artistico

    • 1987 - Joe Perrino & The Mellowtones – Rane'N'Roll (IRA)
    • 1988 - Carantonis – Twice Told Tales (IRA)
    • 1990 - Timoria - Colori che esplodono (PolyGram)
    • 1990 - CCCP - Fedeli alla linea - Epica Etica Etnica Pathos (Virgin)
    • 1991 - Timoria - Ritmo e dolore (PolyGram)
    • 1991 - Statuto - Qui non c'è il mare (EMI)
    • 1991 - Vidia - Solo un folle può sfidare le sue molle (CGD)
    • 1992 - Andrea Chimenti - La Maschera del Corvo Nero ed Altre Storie (CGD)
    • 1992 - Statuto - Abbiamo vinto il Festival di Sanremo (EMI)
    • 1993 - Üstmamò, Disciplinatha & C.S.I. - Maciste contro tutti (I Dischi del Mulo)
    • 1993 - Joecool - Panorama (PolyGram)
    • 1993 - Settore Out - Il Rumore delle Idee (Black Out)
    • 1994 - Diaframma - Il ritorno dei desideri (Contempo)
    • 1994 - Yo Yo Mundi - La diserzione degli animali del circo (CPI/PolyGram)
    • 1996 - Joecool - Punto di Domanda (PolyGram)
    • 1996 - Luciferme - Luciferme (Black Out/PolyGram)
    • 1997 - Mira Spinosa - Aghàr Piàr Milegha (CPI/Mercury)
    • 1999 - Marlene Kuntz - Ho ucciso paranoia (CPI//Mercury)
    • 2000 - Marlene Kuntz - Che cosa vedi (Sonica/Virgin)
    • 2001 - Gionata - Mi sono acceso (Sonica/Virgin)
    • 2004 - Giovanni Lindo Ferretti & Giorgio Barberio Corsetti - Iniziali: BCGLF (Universal)
    • 2007 - Ivana Gatti - Bastian contrario (Ala Bianca/Warner Music)
    • 2010 - Beautiful - Beautiful (Ala Bianca/Warner Music)
    • 2010 - Denise - Dodo, do! (Al-kemi/Ala Bianca)
    • 2013 - Anhima - 18anhima (Audioglobe)
    • 2015 - Post-CSI - Breviario partigiano (Tannen Records/Universal)
    • 2017 - Miro Sassolini - Del mare la distanza (Contempo)
    • 2019 - Life In The Woods - Blue (Contempo)

    Note


    Bibliografia

    • Una versione aggiornata fu stampata nel 1993.

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    Collegamenti esterni


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