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Pasimafi

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di Milano.
Pasimafi è un'inchiesta giudiziaria condotta in Italia tra il 2015 e il 2018 e incentrata sulle attività di Guido Fanelli, direttore della terapia del dolore presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma. Da parte degli inquirenti venne ipotizzato un sistema fraudolento che coinvolgeva ricerca scientifica, politica, case farmaceutiche e produttrici di dispositivi medici; lo scandalo provocò, tra i suoi effetti di breve periodo, la rimodulazione delle procedure di contatto tra informatori farmaceutici e medici dell'Ospedale Maggiore di Parma. Il processo è iniziato nel 2018.
Il termine venne coniato dagli stessi inquirenti a partire dal nome in uno yacht, «Pasimafi V» un'imbarcazione a disposizione della famiglia del principale indagato, Guido Fanelli, e frutto di proventi illeciti secondo l'accusa.

Storia

L'8 maggio 2017 vennero posti agli arresti domiciliari 19 persone tra dirigenti, medici e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione dei farmaci e dei dispositivi medici; altre 75 persone furono indagate oltre al coinvolgimento di 17 aziende e al sequestro preventivo di due società di comodo (Doctor Consulting e Crag Up) allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite e il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei profitti del reato di corruzione, per circa 500mila euro. Le accuse furono di associazione per delinquere aggravata, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, riciclaggio, truffa aggravata, abuso d'ufficio, peculato, comparaggio farmaceutico, trasferimento fraudolento di valori. Fra le persone coinvolte ci furono:
  • Massimo Allegri, dirigente medico presso Struttura Complessa 2a Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica dell'Ospedale Maggiore di Parma;
  • Noher Ivan Ias Boninsegni, Area Manager presso St. Jude Medica Italia Spa con Socio Unico;
  • Giovanni Capasso, amministratore della Doctor Consulting Srl;
  • Riccardo Cerbai, Business Unit Director Respiratory presso Mundipharma Pharmaceuticals Srl;
  • Danio Concari, direttore vendite Teleflex Medical Srl Unipersonale;
  • Giulio Corno, commercialista;
  • Paolo Carlo Crippa, amministratore delegato della TeleflexMedical S.r.l. Unipersonale;
  • Fabio De Luca, General Manager divisione Pharma di Angelini F.A.C.R.A.F. Spa a Socio Unico;
  • Guido Fanelli, professore ordinario di Anestesia e Rianimazione all'università di Parma e direttore della struttura complessa di Anestesia, rianimazione e terapia antalgica dell’Ospedale Maggiore di Parma;
  • Marco Filippini, General Manager per il Sud Europa dell'industria farmaceutica Mundipharma Pharmaceuticals Srl;
  • Marcello Grondelli, amministratore delegato e legale rappresentante Spindial SpA;
  • Ugo Grondelli, membro del consiglio di amministrazione della società Alteco Medical Ab;
  • Alberto Grua, consigliere Grunenthal Italia Srl e Farmaceutici Formenti Srl, capo commerciale per Europa, Australia, Nord America e membro del Corporate Executive Board di Grunenthal;
  • Enzo Lucherini, direttore commerciale Ibsa Farmaceutici Italia Srl;
  • Thilo Karl Stadler, membro dell'Executive Board e General Manager sud Europa (Italia-Spagna-Portogallo e Francia) per la Grunenthal Italia Srl;
  • Giuseppe Vannucci, libero professionista e amministratore della società Appmed Srl
Il rettore dell’Università di Parma, Loris Borghi, uno dei 75 indagati, diede le dimissioni il 15 maggio e, anche accusato e rinviato a giudizio a seguito di un'ulteriore indagine sulla nomina a primario di una sua ex-allieva, si è suicidato il 14 marzo 2018, nei pressi di un sottopasso ferroviario nella frazione di Baganzola (Parma).

Il processo

Dopo la chiusura indagini del 16 gennaio 2018 , al 12 dicembre 2018 risultarono 75 le richieste di rinvio a giudizio presentate dalla Procura della Repubblica, di cui 65 a carico di medici e funzionari, 10 invece per aziende, e furono presentate anche venti richieste di archiviazione.
Vista la complessità delle indagini e la mole di reati, il processo «Pasimafi» fu diviso in due filoni.
Il filone principale riguarda l'associazione a delinquere, la corruzione e altri reati, per la vicenda delle bustarelle che sarebbero state pagate per promuovere, senza rispettare le procedure, farmaci e dispositivi medici.
Il filone secondario riguarda l'abuso d'ufficio per quattro concorsi, dedicati all'assunzione di medici e ricercatori, che l'accusa riteneva essere stati truccati: 10 dei 15 imputati sono stati rinviati a giudizio.
Per il filone principale il giorno 5 giugno 2020 il G.U.P. ha rinviato a giudizio 24 imputati, tra cui due società farmaceutiche: la Molteni e le Aziende chimiche riunite. Le persone rinviate a giudizio, oltre a Guido Fanelli, alla moglie Fiorella Edi Nobili, il braccio destro Massimo Allegri, Tiziana Carnicelli, Giulio Corno, Fabio De Luca, Roberto Fanelli e Andrea Fanelli, Bruno Fiorentino, Raffaella Greco, Giuseppe Isoni, Giorgetta Leporati, Antonella Lettieri, Paolo Reggiani, Pierfranco Salcuni, Elisa Scaccabarozzi, Antonio Scianitti, Federico Seghi Recli, Daniela Simonetto, Mauro Trinca, Mauro Vendrami.
Da notare due assoluzioni.
Quella di Emanuele Savoldini e quella di un nome eccellente: l'ex direttore del dipartimento di Medicina e chirurgia e primario della medicina del lavoro al Maggiore, Antonio Mutti.
La prossima udienza è fissata a novembre 2020.

Conseguenze

Legge n. 38 del 2010
, secondo le ipotesi degli inquirenti, avrebbe sfruttato la sua posizione per ottenere indebiti vantaggi personali.
L'allora Ministro della Salute Beatrice Lorenzin dichiarò:
Sospensione dei sanitari coinvolti nell'Ospedale Maggiore di Parma
In data 8 maggio 2017 la Direzione dell’ospedale ha comunicato di aver avviato le procedure per sospendere i sanitari coinvolti (Guido Fanelli e Massimo Allegri) dall'attività assistenziale con conseguente sospensione dello stipendio.
Il nuovo Regolamento dell'ospedale
Dopo aver recepito nel 2017 la normativa fissata con precedente delibera regionale, con l’obiettivo di limitare il contatto diretto tra informatori e singoli medici per la presentazione di farmaci o dispositivi, nel 2018 la Direzione dell'ospedale ha ritenuto di sostituire integralmente la precedente procedura approvando un nuovo regolamento.

Analogie col caso Purdue Pharma

L'Associated Press ha svolto un'inchiesta sulle connessioni tra il caso Pasimafi (ad es. per il coinvolgimento di dirigenti di Mundipharma e per alcune strategie di marketing riscontrate) e il caso nato da Purdue Pharma con le dipendenze da oppioidi farmaceutici negli Stati Uniti d'America, che si stima abbiano causato 400.000 morti nell'arco di due decenni.
Pasimafi infatti parrebbe il primo caso fuori dagli Stati Uniti d'America con un coinvolgimento di dipendenti dello stesso gruppo farmaceutico della famiglia Sackler, più di dieci anni dopo le condanne di PurduePharma per la creazione di informazioni false sulla dipendenza dal farmaco OxyContin.
Esperti del settore, come il Andrew Kolodny, direttore esecutivo di Physicians for Responsible Opioid Prescribing, hanno affermato nel corso dell'inchiesta, di ritrovare in Pasimafi le stesse strategie applicate dal settore farmaceutico in U.S.A. negli anni novanta e che hanno portato a decine di migliaia di vittime solo in quel Paese:
Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti d'America, almeno dal 2017, si sono attivati presso la Organizzazione Mondiale della Sanità denunciando le strategie di Mundipharma e Purdue, per evitare che l'epidemia statunitense possa diventare una pandemia.

Note


Categoria:Scandali politici in Italia
Categoria:Terminologia giornalistica
Categoria:Casi giudiziari
 
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