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Lancellotti (famiglia)

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{{Casata
cognome =
Lancellotti
stemma = Stemma-Lancellotti.png
blasonatura = D'azzurro al lambello a quattro pendenti, cinque stelle d'oro (disposizione 1,2,1,1)
stato =
titoli = Principe di Lauro
Principe di Marzano
attualecapo = Don Pietro Lancellotti
etnia = italiana
ramicadetti =
  • Massimo-Lancellotti

  • I Lancellotti sono una famiglia nobile romana appartenente alla nobiltà nera.

    Storia

    sinistraminiaturaLauro - Castello Lancellotti
    La famiglia giunse a Roma nel XV secoloPaola Cavazzini, Palazzo Lancellotti ai Coronari, in Collezione di antichità di Palazzo Lancellotti ai Coronari. Archeologia, Architettura, Restauro; Roma, L'erma di Bretschneider 2008, p.27, e sin da allora è residente nel rione Ponte; fu aggregata al patriziato romano già con Scipione, Conservatore di Roma dal 1510 e archiatra pontificioClaudio De Dominicis, MEMBRI DEL SENATO DELLA ROMA PONTIFICIA Senatori, Conservatori, Caporioni e loro Priori e Lista d’oro delle famiglie dirigenti, (secc. X-XIX).
    Un altro Scipione, vissuto durante la metà del secolo XVI e nipote del precedente, dette inizio alla costruzione del palazzo ai Coronari sorto attorno ad un primitivo nucleo noto già nel 1527, e alla Cappella della famiglia presso la basilica di San Giovanni in Laterano. Altra cappella fecero edificare nel secolo XVII nella basilica di Sant'Andrea della Valle. Da costoro che nel secolo XVII aggiunsero cognome, collezioni e sostanze dei Ginnetti ed acquisirono per dote anche il palazzo De Torres - Lancellotti in Piazza Navona, sarebbero poi discesi i principi di Lauro acquistata da Scipione, figlio unigenito di Tiberio che preferì prendere dimora in Napoli; il figlio di costui, Ottavio tornò a fare dimora a Roma nel palazzo di Piazza Navona; i loro successori continuarono ad alternare la loro residenza nelle due città per poi stabilirsi finalmente a Roma con Filippo Lancellotti (già Massimo).
    La devozione alla chiesa per il Papa venne alimentata dai tre cardinali appartenuti alla famiglia:
    1. Scipione Lancellotti - Cardinale presbitero di San Salvatore in Lauro
    2. Orazio Lancellotti
    3. Filippo Lancellotti - Fondò la nuova l'accademia degli infecondi nel 1650, con sede il pianterreno del Palazzo Lancellotti ai Coronari. Fu nominato "principe dell'Accademia degli Infecondi".
    miniaturaPalazzo Lancellotti ai Coronari

    Marchesi e principi di Lauro, duchi e principi di Marzano

    • Scipione (+ 1663), I marchese di Lauro
    • Ottavio Maria (+ 1702), II marchese di Lauro
    • Orazio, III marchese di Lauro, I duca di Marzano
    • Ottavio (+ 1769), II duca e I principe di Marzano
    • Scipione (1731-1815), II principe di Marzano
    • Orazio, III principe di Marzano
    • Ottavio, IV principe di Marzano, II principe di Lauro
    La casata si estingue in linea maschile e, tramite Giuseppina Massimo, moglie di Ottavio, passa a suo nipote Filippo Massimo (vedi Massimo (famiglia) per la prosecuzione della casata)

    Albero genealogico della famiglia Lancellotti


    I Lancellotti di Tropea

    I Lancellotti sono una famiglia nobile napoletana discendente dal casato reale degli Anjou-Durazzo , ramo cadetto dei Capetingi.
    Hanno come capostipite Rinaldo di Durazzo detto Lancillotto, principe di Capua, figlio naturale di Ladislao I di Napoli. I suoi discendenti si stabilirono in principio in Foggia, quindi in Oppido e successivamente a Napoli.
    Un Francesco fu capitano distinguendosi contro i francesi. Un Antonio ottenne dal Gran Camerario dei D'Avalos il riconoscimento della propria discendenza dal principe Rinaldo di Durazzo, la stessa cosa fu ottenuta precedentemente da un Carlo quando fu riconosciuto unico erede in una disputa ereditaria contro i discendenti di Camillo Tomacello.
    Un Giovanni Francesco Lancellotti, gesuita, nato a Staffolo fu autore di una dissertazione epistolare sulla spettanza di oggetti antichi trovati a Cupramontana, pubblicata in una prima edizione nel 1753 ed in una seconda nel 1755.
    Complessivamente la famiglia possedette un principato, un marchesato e quattro baronie; contrasse parentele, tra le altre, con gli Orsini e gli Spinelli; godette di nobiltà in Napoli e Tropea.

    Note


    Bibliografia

    • Collezione di antichità di Palazzo Lancellotti ai Coronari. Archeologia, Architettura, Restauro; Roma, L'erma di Bretschneider 2008.

    Voci correlate

    • Palazzo Lancellotti
    • Palazzo De Torres - Lancellotti
    • Villa Lancellotti
    • Villa Lauro Lancellotti

    Altri progetti


     
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